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La mummia di Tollund

Fotografo: Iacopo I.
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La mummia di Tollund

La mummia di Tollund

Pensando alle mummie è naturale avere in mente i caldi climi del deserto egiziano, la sabbia gialla, le bende e magari qualche film dell’orrore visto di recente. Per questo trovarsi di fronte ad una mummia ritrovata in Danimarca a più di 4000 km di distanza dalla valle dei Re lascia sconcertati ed incuriositi. Di ritorno da un viaggio in Norvegia sono stato felicissimo di deviare il mio tragitto e fare un salto al museo cittadino di Silkeborg a far visita alla fantastica mummia di Tollund.

Tollund è un piccolo villaggio a qualche chilometro dalla città di Silkeborg. Era il 6 maggio del 1950 quando due cittadini si recarono a prelevare della torba alla torbiera di Bjældskor Dale per scaldare la loro casa. Scavando però rinvennero quello che a prima vista sembrò un fresco cadavere di un omicidio. Già dalle prime analisi si capì che in realtà si trattava di un uomo vissuto almeno 2000 anni prima.

La mummia di Tollund è una così detta mummia di palude, non è il solo esemplare al mondo ma questa è molto famosa per il suo stupefacente stato di conservazione. La torba infatti ha svolto un ruolo fondamentale nella preservazione di questo corpo, grazie ai suoi acidi ed alla mancanza completa di ossigeno sotto uno strato di 2 metri di sedimenti. Anche se le sostanze acide hanno dissolto completamente lo scheletro della mummia per gli scienziati è stato possibile studiare addirittura i resti di cibo trovati all’interno del suo stomaco ed ipotizzare una morte per strangolamento in occasione di un rituale legato alla fertilità.

L’uomo al momento della morte aveva circa quaranta anni, era nudo ed indossava solo un copricapo di pelle. Intorno al collo è stata ritrovata la corda con la quale è stato impiccato ed era stato posizionato in posizione fetale. La barba, visibile in modo dettagliato ancora oggi era stata fatta di recente ma non subito prima della sua morte ed i capelli erano stati rasati cortissimi. L’ultimo pasto era un misto di verdure e sementi tutte provenienti dalle zone limitrofe il suo ritrovamento. La pelle dell’uomo nel tempo si è pigmentata di nero a causa della torba ma appare fresca e piena di particolari come se fosse di un uomo dormiente.


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